2 Maggio 2017

Le parole tradizione e territorio andrebbero riviste. Antonello Colonna ad LSDM10

Coinvolgente la presenza forte di Antonello Colonna ad LSDM10, uno chef simbolo che come racconta lui stesso negli anni Ottanta è salito sul treno degli chef della nouvelle cousine sapendo di essere un infiltrato.Infatti col passare del tempo Colonna è tornato “indietro”, ovvero alle radici, facendo delle scelte che lo hanno riportato alla terra e ad elementi perfettamente riconoscibili.

Lo Chef Antonello Colonna ad LSDM10, moderato da Guido Barendson, Foto di Francesca Massa.

Lo Chef Antonello Colonna ad LSDM10, moderato da Guido Barendson, Foto di Francesca Massa.

 

 

La cucina non è arte ma artigianato, amo la cucina di memoria in cui il ricordo gioca un ruolo importante”. Agli intervenuti ha presentato un tortello ripieno con alici a cui si è ispirato pensando alla piacevolezza dei crostini con burro ed alici.

Il suo racconto non mente e mette tutti di fronte ad uno chef che concettualizza i piatti prima di realizzarli e che trovano compimento dapprima nella testa e poi in bocca.

Antonello Colonna. Tortello ripieno con alici. Foto di Francesca Massa.

Antonello Colonna. Tortello ripieno con alici. Foto di Francesca Massa.

Ama il design e la moda, si lascia ispirare. “Dobbiamo fare abiti ormai che possano restare nel guardaroba almeno trent’anni, anche per la cucina è così. Le parole tradizione e territorio andrebbero riviste, soprattutto se nel pubblico ci sono stranieri. Mi piace definire la mia cucina una cucina per non vedenti, quando si assapora è necessario pescare nella memoria, anche se pian piano la stiamo perdendo”.

di Antonella Petitti.

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